Forse mi sbaglio ma ho l'impressione che con questa storia della crisi economica mondiale ci stiano raccontando un mucchio di balle per nascondere il declino irreversibile dell'egemonia statunitense sul mondo. La crisi infatti non è affatto mondiale, ma riguarda solo l'occidente. I paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) in crisi non lo sono affatto, anzi. La crisi, quindi, non riguarda né tutto il mondo né il sistema capitalistico in toto (infatti almeno quattro paesi BRICS su cinque sono senza ombra di dubbio paesi ad economia capitalistica, sulla Cina si potrebbe invece discutere a lungo). La crisi riguarda alcuni paesi, anche importanti, per carità, ad economia capitalistica. Non riguarda, almeno nelle dimensioni che riguarda noi, i paesi BRICS. In fondo al post alcuni dati sulla crescita di alcuni paesi occidentali e dei paesi BRICS.
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venerdì 16 settembre 2011
domenica 20 marzo 2011
Se potessi avere 1000 euro al mese...
Cosa si fa oggi con 1000 euro al mese? Pagato un affitto medio-basso di un bilocale in periferia (500 euro), pagato il carburante (100 euro), pagate le bollette (altri 100 euro ce li vogliamo mettere?), considerato che se si possiede un auto va comunque assicurata, che se si possiede una TV va pagato il canone eccetera, se va bene rimangono meno di 200 euro al mese. Per mangiare, vestirsi e altre spese incomprimibili. E che non ti venga in mente di fare un figlio! Qualcuno, ministro di un governo di centro-sinistra, pace all'anima sua, definì i giovani "bamboccioni". Se avesse provato a mettere su casa con 1000 euro al mese, sarebbe stato più cauto nel suo giudizio. Ma è roba vecchia, acqua passata. Perché la situazione oggi è peggiore.
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giovedì 20 gennaio 2011
Il bunga bunga del contratto aziendale
Pensavo di essere un pazzo paranoico, di avere la sindrome del complotto. Eppure in tutta questa rinnovata attenzione sulle squallide vicende erotiche di Silvio Berlusconi c'era qualcosa che non mi tornava. Innazitutto sul tempismo della cosa: a ridosso del voto di Mirafiori, che segnava una scofitta sul piano numerico ma una vittoria politica per la Fiom. E' chiaro che, in presenza di una sconfitta sul piano numerico, si può parlare di vittoria politica se è presente un movimento, se della cosa se ne continua a parlare. Se di una cosa non se ne parla più non c'è più neppure la vittoria politica, perché la cosa passa in secondo piano.
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venerdì 28 maggio 2010
La signora Giuliana, Tremonti e la signora Emma
La signora Giuliana (nome di fantasia) abita a pochi metri da casa mia. Ha settant'anni circa, vive sola con il marito di quasi ottanta, i figli sono fuori casa da tempo. La conosco da sempre e sono quasi certo che abbia sempre votato comunista. Qualche giorno fa, salutandola, l'ho vista parecchio amareggiata. "Tutto bene?" ho chiesto. Mi ha risposto che no, non andava affatto tutto bene. Perché la "stangata" di Tremonti e Berlusconi da 25 miliardi rischia di fargli perdere i circa 100 euro mensili di pensione di invalidità che la signora Giuliana ha ottenuto circa 20 anni fa dopo un brutto incidente sul lavoro che l'ha lasciata un po' claudicante. "Io e mio marito", mi ha detto "insieme non arriveremo a 1000 euro il mese. Lo sa Dio se quei 100 euro in più ci facevano comodo". Invece no. La signora Giuliana (invalida, anche se non grave, del lavoro) rischia di dover pagare cara la crisi che, non avendo, credo, mai speculato in borsa, non avendo acquistato titoli spazzatura, non avendo mai avuto contatti con agenzie di rating, non ha davvero contribuito a generare. E come lei la pagheranno i dipendenti pubblici, con i loro rinnovi contrattuali bloccati (Berlusconi dice: non è un dramma se saltano un giro. Non lo sarebbe se anche i prezzi non aumentassero...); la pagheranno tutti coloro che dovranno far fronte all'inevitabile taglio dei servizi che verrà oparato dagli enti locali (che si vedono tagliati 13 miliardi di euro); da chi dovrà spendere 7 euro e mezzo a ricetta (quindi, con i suoi acciacchi, ancora la signora Giuliana) eccetera eccetera. Non la pagheranno gli evasori fiscali, che potranno indisturbati continuare a sottrarre al fisco 156 (CENTOCINQUANTASEI!) miliardi di euro all'anno (più di sei volte la manovra di Tremonti e Berlusconi), con una media di quasi tremila euro a testa sottratti al fisco (compresi i neonati e tutte le signore Giuliana d'Italia). Intanto un'altra signora, la signora Emma, molto più fortunata della mia vicina, perché può confidarsi - anziché con il dirimpettaio - direttamente attraverso le prime pagine dei maggiori quotidiani , è anche lei, poverina, non del tutto contenta della manovra di Tremonti e Berlusconi. Bene che non siano tassate né le garndi rendite, né i grandi patrimoni, né la speculazione finanziaria; bene che non ci sia una stretta sull'evasione o sui grandi redditi. Ma un neo c'è: troppi pochi tagli al welfare. Beh, meno male che almeno lei non ha una piccola pensione di invalidità, come la signora Giuliana. Altrimenti gira e rigira, il prezzo della crisi lo pagava anche lei...
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