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martedì 13 dicembre 2011

Il momento è ORA

Ho ricevuto, qualche giorno fa, questo messaggio via facebook:

"La manovra Monti grava pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani mentre salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.
E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito il periodo contributivo a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. Ci si accanisce ancora una volta con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura. 

martedì 14 giugno 2011

Amministrative e referendum: a che punto siamo...

Le ultime due tornate elettorali, elezioni amministrative in vari comuni e province italiane e i 4 referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, hanno ridisegnato lo scenario politico italiano. Dopo le lelezoioni amministrative ho avuto una sensazione da "dopo Stalingrado": nonostante i sondaggi tarocchi la Federazione della Sinistra, i comunisti, ci sono ancora e sono probabilmente anche in, seppur leggera, ripresa. Non è poco, considerando l'oscuramento totale da parte dei media e i sondaggi che spesso ci annoveravano fra gli "altri" o che ci davano allo 0,8%.  E' bello, dopo tanto tempo, godersi un buon risultato, ma è anche meglio rimanere obiettivi e tenere presente che la "nuttata" ha ancora "da passa'".  Perché, come ho scritto in un post precedente, queste elezioni non le ha vinte la sinistra, le ha perse Berlusconi. Infatti buona parte della borghesia si è schierata a "sinistra": due nomi su tutti: Piero Bassetti e Massimo Moratti.

lunedì 3 gennaio 2011

Stragi fasciste sì, però democratiche!

Il numero del dicembre 2010 della rivista "Theorema - Rivista italiana di sicurezza, geopolitica e intelligence" riporta un interessante articolo firmato "l. t." (Luciano Tirinnanzi?) dal titolo "Golpevoli", nel quale si cerca di descrivere il ruolo dei servizi segreti nella strage di Piazza Fontana, la prima di una lunga e triste serie di stragi generalmente definite "stragi di stato", che furono l'ingrediente principale della strategia della tensione. In realtà nell'articolo non si dice niente di più di quello che di fatto si sa già, tuttavia l'autore dell'articolo ha il merito di affermarlo esplicitamente senza falsi pudori ed in modo avalutativo, astenendosi cioè, per quasi tutto l'articolo, da giudizi morali, come si addice ad un conoscitore dei servizi segreti. Del resto, come ebbe a dire Jurij Vladimirovic Andropov, segretario generale del PCUS dal 1982 al 1984, e soprattutto capo del KGB dal 1967 al 1982, "l'intelligence non prevede il concetto di moralità". Questa citazione serve per una necessaria premessa: è ovvio che chi lavora per i servizi segreti non sia avvezzo agli scrupoli. Vale per tutti, ad ogni latitudine, in ogni epoca, a prescindere dalla forma di stato o di governo cui sono a servizio. L'intelligence non è un ente di beneficenza. Questo è risaputo e quindi non può destare scandalo.