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giovedì 20 settembre 2012

Boeri, la "casta nascosta" e il silenzio dei pennivendoli

Qualche giorno fa il noto economista Tito Boeri, mentore della sinistra "riformista", "del cambiamento", "moderna" e tutte le belle parole possibili ha lanciato una proposta: che la contrattazione nazionale debba avere la possibilità di ridurre i salari per legarne l'aumento all'andamento aziendale. E' la stessa vecchia logica: socializzare le perdite privatizzare i profitti, la famiglia Agnelli docet, ma ovviamente viene spiegata con il fatto che così facendo i lavoratori, quella massa di vagabondi pecoroni, saranno più spronati a lavorare e a non mettersi in malattia quando gioca la Nazionale per conquistarsi gli aumenti di stipendio legati all'andamento dell'azienda.

domenica 20 marzo 2011

Se potessi avere 1000 euro al mese...

Cosa si fa oggi con 1000 euro al mese? Pagato un affitto medio-basso di un bilocale in periferia (500 euro), pagato il carburante (100 euro), pagate le bollette (altri 100 euro ce li vogliamo mettere?), considerato che se si possiede un auto va comunque assicurata, che se si possiede una TV va pagato il canone eccetera, se va bene rimangono meno di 200 euro al mese. Per mangiare, vestirsi e altre spese incomprimibili. E che non ti venga in mente di fare un figlio! Qualcuno, ministro di un governo di centro-sinistra, pace all'anima sua, definì i giovani "bamboccioni". Se avesse provato a mettere su casa con 1000 euro al mese, sarebbe stato più cauto nel suo giudizio. Ma è roba vecchia, acqua passata. Perché la situazione oggi è peggiore.

mercoledì 1 dicembre 2010

Armi, speculatori e scuole materne

Il sito Peacereporter.net ci informa che, in quello che rischia di essere il suo ultimo scorcio di vita, il governo Berlusconi IV ha speso quasi un miliardo per acquisto di armamenti. Questa è la lista della spesa del ministro (speriamo ancora per poco) Ignazio La Russa:

200 milioni di euro: sistemi di puntamento Ots e nuovi missili anticarro "Spike" con cui attrezzare gli elicotteri "Mangusta"

22,3 milioni di euro: acquisto di 271 mortai da 81 millimetri di nuova generazione

125 milioni di euro: costruzionedi una nuova unità navale della Marina militare con funzione di appoggio alle forze di incursori, ricerca e soccorso. Comprensiva di cannoni e mitragliatrici

87,5 milioni di euro: nuovo siluro 'pesante' (6 metri lunghezza per 1,2 tonnellate) per i sommergibili U-212.

63 milioni di euro: realizzazione di un grande 'hub' aereo militare nazionale ''dedicato alla gestione dei flussi, via aerea, di personale e di materiale dal territorio nazionale per i teatri operativi'' presso l'areoporto militare di Pisa.

mercoledì 26 maggio 2010

Il modello sociale del Sole 24 Ore

Leggo spesso "ventiquattro", magazine del Sole 24 Ore. Nell'ultimo numero della rivista si fa un bel servizio sui giovani: come portabandiera delle nuove generazioni, in questo servizio, si propone Amelia Andersdotter, 22 anni, europarlamentare svedese del Partito dei pirati, movimento politico che ha come sua principale rivendicazione il superamento del copyright e la possibilità di scaricare contenuti liberi da vincoli imposti dal diritto d'autore. Battaglia anche giusta e condivisibile, si dirà. Certo, magari un po' secondaria rispetto ad altre: che so, la battaglia per la difesa del posto di lavoro, per una scuola pubblica di qualità, per una sanità pubblica decente. Ma tant'è... evidentemente in Svezia non hanno di questi problemi, buon per loro. E ad ogni modo il "partito dei pirati" è un fenomeno sociale interessante e singolare, che va certamente indagato.



Successivamente, dopo la classica "sfilarata" di ragazzotti e ragazzotte parecchio intelligenti che hanno creato qualcosa di nuovo (più o meno utile), arriva il "gran finale". Un certo Mr. Black che con un pezzo di raro giornalismo d'inchiesta, si finge imprenditore brianzolo che cerca falegnami (età 25-30 anni, con esperienza si intende: il nostro chiarisce subito che non vuole 17enni brufolosi. A questo punto ci sorge una domanda: e se nessuno li prende a lavorare, questi diciassettenni, che caspita di esperienza si possono fare, di qui e che avranno 25 anni? Ma qui si andrebbe nel difficile, non vorrei mettere in difficoltà il "nostro" reporter d'assalto). Per giungere finalmente al punto: in Brianza ci sono troppi laureati in filosofia, che non troveranno mai lavoro e al contrario mancano falegnami. Eccoci al punto, eccoci al modello sociale che ha in mente il Sole 24 Ore: i giovani è meglio che non studino ...e il loro istinto di ribellione è bene che si incanali verso il download abusivo di mp3. Ovviamente esulando la domanda che ci si faceva prima (come fa un diciassettenne che decide di fare il falegname a farsi esperienza, per essere assunto dal famoso mobilificio "Arredamenti da Mr Black"?). Ovviamente non ci dice perché mai il liberalismo che deve valere in economia non sia riconosciuto nella cultura: si liberalizzano le licenze dei taxi, delle farmacie, dei pubblici esercizi, perché, si dice, chi ha più filo tesserà. Bene, lasciami prendere la mia laurea in filosofia in pace, se mi pare, lasciami la libertà di cercarmi il lavoro che vorrei fare, a fare qualcos'altro sono in tempo. Chiarisco subito, su questo punto: chi scrive si è laureato a 26 anni in Scienze Politiche, milite già assolto, non ha trovato un lavoro adeguato e nel frattempo ha fatto di tutto: dal giardiniere, al messo notificatore, al fruttivendolo, all'autista, per vincere quattro anni dopo un concorso nella Polizia Municipale. Non ho messo a frutto la mia laurea, ma sono felice di aver seguito le mie inclinazioni e di aver realizzato questo piccolo (grande, in realtà) sogno.

Ma torniamo al punto: come devono essere i giovani per il Sole 24 Ore? brutalmente: ignoranti e rintanati davanti al computer.

Non tutti, è chiaro: ciò non vale evidentemente per i LORO figli, che invece, pur laureandosi in filosofia, potranno sempre trovare lavoro magari nell'aziendina di papà (e non come falegnami: ci tengono alle loro falangi!)... perché il problema si sa: anche l'operaio vuole il figlio dottore.