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domenica 16 gennaio 2011

Come reagiremo a Mirafiori?


Dopo il "referendum" di Mirafiori, dopo lo straordinario risultato ottenuto (47% di "NO", espresso da persone sotto ricatto, maggioranza dei "NO" fra gli operai, il "SI" che vince solo grazie ai "colletti bianchi", cioè coloro che non vedranno la loro condizione di vita e lavorativa sostanzialmente mutata dalla dottrina Marchionne) abbiamo detto che i lavoratori hanno ottenuto una vittoria morale e politica. E con loro adesso sono più forti quelle parti politiche che hanno sostenuto dal primo momento e senza tentennamenti la battaglia della Fiom. Che adesso il PD ha mostrato tutte le sue divisioni ed è meno tortuosa la strada per l'unità della sinistra.

lunedì 10 gennaio 2011

"Ti piace vincere facile?"

Dunque: Marchionne è uno che prende 5 milioni di euro l'anno e vuole ridurre il costo del lavoro (altrimenti porta tutto in Serbia o in Brasile... evidentemente a lui del caso Battisti non interessa granché... pecunia non olet), vuole aumentare la produttività di una fabbrica che già ora ha moltissimo invenduto, perché la qualità è scarsa e il rapporto prezzo/qualità pessimo.

lunedì 27 dicembre 2010

Il Gran Ciambellano del regno FIAT e i marchionniani locali

Sergio Marchionne, l'AD col pullover, conquista un'altra fabbrica all'extraterritorialità FIAT iniziata con Pomigliano. Anche Mirafiori farà parte del regno della FIAT (di "repubblica" penso non si possa parlare, mi pare più appropriata la definizione di "monarchia INcostituzionale")
Come a Pomigliano, anche a Mirafiori non si potrà scioperare, andare in bagno a fare pipì, non si potrà fare la pausa pranzo, si dovrà essere disponibili agli straordinari come e quando vuole l'azienda. Di più, a Mirafiori chi non accetta queste condizioni non avrà neppure diritto ad essere rappresentato nelle RSU aziendali, con ovvio riferimento alla FIOM.