Dopo la "risatina" di Angela Merkel e Nicholas Sarkozy, Berlusconi manda una letterina all'Ue (manco fosse Babbo Natale) in cui dichiara formalmente la sua accettazione e obbedienza nei confronti dei ai diktat di Francia, Germania e BCE al nostro Paese.
Nella lettera il presidente del consiglio annuncia, fra le altre cose che sarà più facile licenziare i lavoratori a tempo indeterminato per motivi economici e che si andrà in pensione a 67 anni.