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martedì 20 marzo 2012

Sia fatta la volontà della BCE

Se c'è una cosa bella di questo governo di tecnici è il loro dire "pane al pane e vino al vino", senza formule "politichesi". Prendete il sottosegretario Polillo stasera a Ballarò: "non ci dimentichiamo che la BCE ci ha mandato una lettera con delle richieste, che noi stiamo mettendo in pratica". Chiaro, no? La BCE, una banca, quindi non un ente elettivo, magari anche con un sistema elettorale capestro tipo il porcellum, una banca, non il Parlamento europeo o, al limite, la Commissione europea; una banca, quindi un ente a-democratico e che risponde solo alle logiche economiche. E il governo si pregia di esserne il fedele servitore. E il Parlamento deve accettare la sua impotenza in questa fase. Oggi, per la dodicesima volta il governo Monti ha posto la fiducia. O mangiare la minestra o saltare la finestra.

domenica 16 gennaio 2011

Come reagiremo a Mirafiori?


Dopo il "referendum" di Mirafiori, dopo lo straordinario risultato ottenuto (47% di "NO", espresso da persone sotto ricatto, maggioranza dei "NO" fra gli operai, il "SI" che vince solo grazie ai "colletti bianchi", cioè coloro che non vedranno la loro condizione di vita e lavorativa sostanzialmente mutata dalla dottrina Marchionne) abbiamo detto che i lavoratori hanno ottenuto una vittoria morale e politica. E con loro adesso sono più forti quelle parti politiche che hanno sostenuto dal primo momento e senza tentennamenti la battaglia della Fiom. Che adesso il PD ha mostrato tutte le sue divisioni ed è meno tortuosa la strada per l'unità della sinistra.

lunedì 27 dicembre 2010

Il Gran Ciambellano del regno FIAT e i marchionniani locali

Sergio Marchionne, l'AD col pullover, conquista un'altra fabbrica all'extraterritorialità FIAT iniziata con Pomigliano. Anche Mirafiori farà parte del regno della FIAT (di "repubblica" penso non si possa parlare, mi pare più appropriata la definizione di "monarchia INcostituzionale")
Come a Pomigliano, anche a Mirafiori non si potrà scioperare, andare in bagno a fare pipì, non si potrà fare la pausa pranzo, si dovrà essere disponibili agli straordinari come e quando vuole l'azienda. Di più, a Mirafiori chi non accetta queste condizioni non avrà neppure diritto ad essere rappresentato nelle RSU aziendali, con ovvio riferimento alla FIOM.