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lunedì 4 giugno 2012

Sinistra in Europa: cercasi ricetta


Una piccola riflessione, rozza e appena abbozzata, sulla sinistra in Europa (quella che fa riferimento al GUE-NGL nel Parlamento Europeo, quella cosiddetta "radicale"): in Italia la sinistra è divisa, ridotta ai minimi termini e afasica, tanto da scomparire dal dibattito politico vero. Di tanto in tanto si fa qualche scissione in nome dell'unità. In Grecia la sinistra, a causa delle proprie divisioni, rischia di essere ininfluente con oltre il 30% dei voti. Vediamo come evolverà la situazione con le prossime elezioni greche.

martedì 8 maggio 2012

Amministrative del 6 e 7 maggio: il commento del Comunista Medio


I dati delle elezioni del 6 e 7 maggio confermano l'urgenza della ricostruzione di una sinistra unitaria e plurale... fatti due conti la FDS va male, attestandosi sul 2,5% circa di media nei capoluoghi di provincia. Ma SEL non va molto meglio, attestandosi sul 3,5, nonostante i sondaggi che la danno al 7% o giù di lì. Va male anche l'IDV che quasi ovunque dimezza le percentuali rispetto alle scorse regionali. Certo, il voto amministrativo penalizza sempre i partiti nazionali, e in questa tornata erano particolarmente diffuse le liste civiche.

domenica 29 aprile 2012

Comizio di Paolo Ferrero a Pistoia (28 aprile 2012)

Di seguito l'audio del comizio tenuto da  Paolo Ferrero il 28 aprile 2012 a Pistoia, in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative. Il comizio, introdotto dalla segretaria provinciale del PRC e capolista della Federazione della Sinistra per il Consiglio comunale di Pistoia Rosalia Billero, ha visto l'intervento anche del candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Samuele Bertinelli.

domenica 22 aprile 2012

Dino Greco a Pistoia il 19 aprile 2012

Di seguito l'audio dell'intervento che Dino Greco, direttore di Liberazione, ha tenuto all'iniziativa sul trasporto pubblico tenutasi a Pistoia il 19 aprile 2012, presso il Dopolavoro ferroviario, alla presenza di quasi 200 persone. All'iniziativa, coordinata dal segretario regionale di Rifondazione comunista Stefano Cristiano, hanno partecipato anche Paolo Marini (consigliere regionale FDS-Verdi), Alessio Gramolati (segretario regionale CGIL), Luca Ceccobao (assessore regionale ai trasporti) e Samuele Bertinelli (candidato del centrosinistraa sindaco di Pistoia)

giovedì 1 settembre 2011

Nota sull'incontro fra FDS e Verdi con le RSU di AnsaldoBreda

Il 30 agosto u.s. alle ore 12.00 una delegazione della Federazione della Sinistra e dei Verdi si è incontrata con i componenti della RSU di Ansaldo Breda, per discutere delle ipotesi di dismissione dell'azienda da parte di Finmeccanica e sulle iniziative politiche da mettere in campo per contratare tare eventualità. La delegazione era composta da Rosalia Billero, Giovanni Angeli, Roberto Fabio Cappellini e Angelo Borchi per la FDS e da Andrea Fusari e Lorenzo Lombardi per i Verdi. La delegazione dei due gruppi politici si è impegnata a raccogliere la richiesta di attenzione alla questione rivolta alle forze politiche che viene unitariamente dalle sigle sindacali rappresentate nelle RSU e a coinvolgere le proprie rappresentanze istituzionali nel Comune e nella Provincia di Pistoia e nella Regione Toscana (dove i due movimenti fanno parte del medesimo gruppo consiliare, chiamato appunto, FDS-Verdi), mettendo in pratica tutte le iniziative possibili a contrastare il disegno di liquidazione di una realtà industriale come AnsaldoBreda. Ciò in considerazione di quello che rappresenta AnsaldoBreda per lo sviluppo e l'identità stessa della città. I rappresentanti dei due gruppi politici hanno concordato sul fatto che appaia singolare che, in un momento in cui nel resto d'Europa la produzione di mezzi per il trasporto pubblico è considerata strategica, in Italia si parla di dismissione del ramo da parte di un'azienda a partecipazione statale e si sono detti preoccupati dal fatto che, mentre si punta alla dismissione di un settore che dovrebbe invece avere importanti ripercussioni sulla mobilità e quindi sull'inquinamento atmosferico e sulla vivibilità delle nostre città, si continua a considerare strategica la produzione militare, in uno Stato la cui Costituzione prevede il ripudio della guerra. Il 75% del fatturato di Finmeccanica proviene infatti dal settore militare. Anche l'argomentazione secondo cui la cessione di Ansaldobreda sarebbe giustificata dai suoi problemi dibilancio non convince: se infatti in una impresa di tali dimensioni vengono cambiati quattro AD in dieci anni (con conseguenti quattro gruppi dirigenti diversi, quattro strategie industriali diverse) si manifesta una chiara volontà, da parte della proprietà (cioè Finmeccanica e, in ultima analisi, il governo), di creare difficoltà all'impresa stessa, magari proprio allo scopo di svenderla.

sabato 2 luglio 2011

Intervento di Paolo Ferrero a Porciano (30 giugno 2011)

Di seguito l'audio degli interventi di Paolo Ferrero (3 video) alla festa di Liberazione di Porciano (Lamporecchio - PT). Visto che la visita del segretario nazionale di Rifondazione è stata quasi una "improvvisata" c'erano solo una cinquantina di persone, ma questo ha permesso che si sviluppasse un dibattito interessante, dove Ferrero ha risposto alle domande e agli interventi dei compagni e delle compagne presenti. Il risultato mi pare molto interessante, perché nei suoi interventi Ferrero, rispondendo alle numerose sollecitazioni pervenute, ha toccato pressoché tutti i punti dell'agenda politica (per quanto non si sia parlato molto delle questioni relative ai rapporti interni alla FDS, ma questo non è necessariamente un male.

martedì 28 giugno 2011

Intervento di Massimo Rossi a "CGIL Incontri" (e alcune considerazioni sulla serata)

Di seguito l'intervento tenuto da Massimo Rossi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra ieri sera a CGIL Incontri, durante il dibattito sul "Nuovo Nuovo Ulivo" che ha visto protagonisti anche Fabio Mussi, Rosy Bindi e Leoluca Orlando. Un dibattito dal quale, onestamente, mi sono allontanato con l'amaro in bocca. Per il nervosismo di Rosy Bindi (che ha interrotto per due volte l'intervento di Massimo Rossi) che, alla fine è stata perentoria: "in politica servono due cose: le idee e la capacità di creare consenso: se siete al 2% ci sarà un motivo". Frase orribile che onestamente non mi aspettavo da una donna intelligente come Rosy Bindi. Perché l'ex ministro della sanità sa bene che non è così semplice. Che con il consenso popolare sono arrivati al potere (estremizzando, per carità) anche Hitler e Mussolini. Che Pinochet nel 1980 sottopose il suo regime a referendum e vinse. Che, per tornare in tempi più vicini, Berlusconi da 17 anni vince le elezioni, e quando non le ha vinte le ha perse (come detto nel suo intervento da Rosy Bindi) più per alchimie elettorali che per altro. In politica la capacità di creare consenso dipende anche dal mainstream culturale, dalla presenza sui mezzi di informazione e sullo scenario politico "che conta", come dipende dalla disponibilità di risorse finanziarie. Ricordo che la riforma elettorale per il Parlamento Europeo ha introdotto (con il voto favorevole del centrosinistra) lo sbarramento al 4% e il divieto di rimborsi elettorali ai partito che non superano questa soglia. Insomma, una osservazione del genere è come se uno ti aspettasse al varco con un bastone e poi ti rimproverasse degli schizzi di sangue sul collo della camicia.  E tradisce anche l'atteggiamento di chi dice: "se ti vuoi aggregare, basta che non esprimi le tue opinioni". Ad esempio "non azzardarti a metterti di traverso alle aperture a Casini" (i virgolettati sono miei, Rosy Bindi è troppo raffinata per esprimersi così, ma i concetti espressi sono più o meno questi). Insomma: la vecchia vocazione maggioritaria del PD e il vecchio vizio di fare terra bruciata a sinistra per non "spaventare i moderati". Peccato. Poteva essere, con una pacatezza maggiore un dibattito interessante.

mercoledì 18 maggio 2011

I proiettili dei sondaggivendoli

Domenica e lunedì scorso sono stati chiamati al voto, per il rinnovo di molti consigli comuneli e provinciali circa 12 milioni di italiani. Onestamente aspettavo il verdetto di queste elezioni, per quanto riguarda la Federazione della Sinistra con spirito rassegnato, ormai sopraffatto dalle miriadi di rilevazioni demoscopiche "scientifiche" che impietosamente, ci davano fermi all'1%, con Vendola in grande spolvero che portava la sua SEL all'8% o giù di lì. Tanto convinto di essere condannato alla residualità e alla marginalità che, via via che arrivavano i risultati veri e non i numeri virtuali degli istituti di ricerca, non credevo ai miei occhi.

mercoledì 13 aprile 2011

Riemergere. Ed in fretta, anche!

Dopo la disfatta dell’arcobaleno buttai giù di getto una mia riflessione che poi divenne l’editoriale di un numero di Essere Comuinisti”. Chi è interessato può leggerlo qui.Evidentemenete sopravvalutavo la nostra capacità di reazione a quella disfatta, non consideravo la possibilità di una scissione come colpo di coda di quel bertinottismo che per quasi 15 anni aveva lavorato nelle teste dei comunisti. Non siamo stati in grado di raccogliere le forze, di riorganizzarci e di prepararci alla “lunga traversata del deserto”. Non abbiamo avuto le forze necessarie per un lavoro nel sindacato, non siamo riusciti a fare dei nostri eletti locali quelle persone che avrebbero potuto darci un minimo di visibilità, probabilmente anche per i limiti soggettivi dei compagni (io per primo) che riusciamo a selezionare come amministratori pubblici.

mercoledì 2 marzo 2011

Riprovare a volare/2

''Dopo la bella vittoria ottenuta alle primarie, Piero Fassino deve raccogliere il meglio di quanto si espresso nella partecipazione al voto, sopratutto guardando al lavoro e ai giovani, e rappresentarlo nel programma e nella coalizione che dovra' battere il centro destra all'appuntamento elettorale di maggio''. Con queste parole Giorgio Airaudo, responsabile auto della FIOM, ha commentato la vittoria di Fassino alle primarie torinesi. Nulla di strano se, durante la vertenza Mirafiori l'ex segretario PD non avesse esplicitamente dato il suo sostegno alla linea Marchionne e se Airaudo non fosse stato l'uomo simbolo dell'opposizione della Fiom e dei lavoratori a quella linea. E poi, dopo il voto a Mirafiori, se lo stesso Giorgio Airaudo non fosse stato reclamato a gran voce, dalla sinistra anti-Marchionne, quale candidato alle primarie per la scelta del candidato di centrosinistra nella città della Mole.

mercoledì 23 febbraio 2011

Riprovare a "volare"

Credo che come Federazione della Sinistra, se vogliamo superare l'attuale empasse politico-organizzativo e di visibilità, dovremmo riprovare a "volare". A fare, cioè, una o due proposte forti, qualificanti, con le quali essere immediatamente identificati. Proposte che possano bucare il muro di silenzio (quasi omertoso) che ci circonda. Cose molto semplici, di immediata comprensione e di sicuro impatto. L'ultima direzione nazionale del PRC ha fatto una serie di proposte (una sorta di "contro-finanziaria") più che condivisibili:  introduzione della patrimoniale, tassazione delle rendite, una nuova aliquota sopra ai 200.000 euro di reddito all’anno e lotta contro l’evasione fiscale, per quanto riguarda le entrate;  sostegno ai redditi da lavoro e da pensione, introduzione del reddito sociale per disoccupati e inoccupati, risorse per politiche sociali, piano per il lavoro e l’ambiente e misure per contrastare le delocalizzazioni sul fronte delle spese. Nell'auspicio che tali proposte siano riprese da tutta la FDS, credo che ci si potrebbe spingere anche un pochino oltre.

lunedì 7 febbraio 2011

La tragedia e la farsa

Giunge voce di una mini-scissione dentro Rifondazione comunista organizzata dai compagni dell’”Ernesto”, guidati da Fosco Giannini, che transita armi e bagagli nel PDCI, pronto ad accoglierli. Non ho parole per commentare questa ennesima farsa. Sono disgustato, amareggiato, deluso… che altro? Beh, anche un po’ arrabbiato.




Il PDCI, alloggiato ed ospitato “a gratis” nella sede nazionale di Rifondazione comunista in Viale del Policlinico (probabilmente ha qualche problema a pagare l’affitto…), invece di lavorare alla costruzione della Federazione della Sinistra, si mette a cannibalizzare quello che resta del PRC. Pazzesco! Per fare cosa? I “mille” che transumano dal PRC al PDCI dichiarano pomposamente (e senza avere il senso della misura) di voler ricostruire il PCI. Loro forse sono sinceri. Diliberto (attuale portavoce della FDS, è bene ricordarlo) credo lo sia un po’ meno. Lui probabilemte aspira più modestamente a resuscitare gli antichi fasti del PDCI, che probabilmente non ha mai digerito l’abbandono della vocazione di “internità organica” al centro-sinistra.

domenica 16 gennaio 2011

Come reagiremo a Mirafiori?


Dopo il "referendum" di Mirafiori, dopo lo straordinario risultato ottenuto (47% di "NO", espresso da persone sotto ricatto, maggioranza dei "NO" fra gli operai, il "SI" che vince solo grazie ai "colletti bianchi", cioè coloro che non vedranno la loro condizione di vita e lavorativa sostanzialmente mutata dalla dottrina Marchionne) abbiamo detto che i lavoratori hanno ottenuto una vittoria morale e politica. E con loro adesso sono più forti quelle parti politiche che hanno sostenuto dal primo momento e senza tentennamenti la battaglia della Fiom. Che adesso il PD ha mostrato tutte le sue divisioni ed è meno tortuosa la strada per l'unità della sinistra.

martedì 7 dicembre 2010

Comunicato stampa della FDS di Pistoia sulla situazione della MAS

La decisione del curatore fallimentare di non chiedere un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga e di procedere ai licenziamenti dei circa cento dipendenti tuttora in forza alla Mas è di una gravità inaudita, perché aggrava pesantemente le difficoltà occupazionali del nostro territorio senza alcun motivo accettabile.

sabato 4 dicembre 2010

Autoreferenzialità

Sono profondamente consapevole che lamentarsi della propria autoreferenzialità non fa che aumentare il proprio grado di autoreferenzialità. Ragion per cui, nonostante non abbia certo la pretesa di avere un peso percepibile nel dibattito interno alla Federazione della Sinistra, mi impegno, finito questo post, a non tornare per un bel pezzo sull'argomento.
Mi pare ad ogni modo che il nostro dibattito, all'interno della Federazione della Sinistra e di rifondazione Comunista, abbia preso una china molto pericolosa. Quella, appunto dell'autoreferenzialità. Più che del dibattito ufficiale, quello nelle istanze di partito o fella federazione, parlo del dibattito che si sviluppa attraverso i vari blog ed i social network. Certo, la linea politica non si costruisce nei blog o sui social network, ma ritengo che tali strumenti siano rappresentino comunque un buon barometro del clima dentro la FDS ed il PRC. Perché sono strunenti orizzontali, poco o nulla "filtrati", immediati, e anche perché in questo "dibattito orizzontale" intervengono anche i massimi dirigenti del nostro soggetto politico.

mercoledì 24 novembre 2010

Bunga bunga e "collegato lavoro"

Ieri, martedì 23 novembre 2010, è definitivamente entrato in vigore la legge 183/2010, già conosciuta come DDL 1167B, approvata dalla Camera dei Deputati lo scorso 19 ottobre. Si tratta del famigerato "Collegato lavoro", già rinviato alle Camere la sorsa primavera dal Presidente della Repubblica, anche a seguito della mobilitazione contro le pesanti ingiustizie che introduceva nel nostro diritto del Lavoro. Approvato, insomma, mentre i media ci raccontavano di Ruby e del "bunga bunga". E noi ci facevame bellamente distrarre da questa squallida vicenda.

Credo che si debba innanzitutto riconoscere al governo una certa “coerenza” ed una certa “perseveranza” su questa materia. L’attacco all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori viene da lontano. Un attacco già tentato nel 2002 e già respinto all’epoca, grazie soprattutto alla mobilitazione della Cgil e della sinistra di alternativa, che a quei tempi era forte in Parlamento e nella società. C’era quindi stato il tentativo di intervenire sui diritti dei lavoratori precari, con il Decreto Legge 25.6.2008, n. 112, dichiarato poi illegittimo dalla Corte Costituzionale. Un attacco che dà quasi l’impressione di voler essere “dimostrativo”: esso arriva infatti dopo diversi interventi miranti a smantellare tutte le tutele; e dopo aver introdotto altre due tipologie di lavoro precario (il lavoro a chiamata e quello in affitto). Mettendo tutto insieme, pare che ci sia un tentativo di utilizzare la crisi per ridisegnare l'assetto sociale del paese, prefigurando un precariato di massa e l'assenza di tutele. Sostituite da arbitrato, conciliazione, ecc. dove il lavoratore è solo e indifeso. Non a caso, forse, il ministro Sacconi, qualche mese fa dal palco del congresso della UIL ha esplicitamente affermato che ci sono tutte le “carte in regola” per andare verso un nuovo statuto dei lavoratori.

martedì 23 novembre 2010

Ora al Lavoro!

Ero e resto critico sulle modalità con cui si è svolto il congresso della Federazione della Sinistra: non ultima questione quella del cambio del simbolo, cosa della quale mi pare nessuno aveva parlato. Ritengo anche la FDS debba chiarire alcune questioni e lo debba fare in fretta: siamo alternativi al centrosinistra pur proponendo un patto “democratico” o vogliamo le liste comuni con Vendola, quindi siamo NEL centrosinistra?
Oppure, cosa significa e cosa comporta il "Patto di legislatura con il PD" invocato dal neo-coordinatore Oliviero Diliberto? Sono tutte questioni che non si possono eludere, almeno non per molto tempo.
  Perché prima o poi i nodi vengono al pettine, come dovremmo ben sapere: è dal 1995, quando si dovette decidere se sostenere o no il governo Dini dopo la crisi del primo governo Berlusconi (se "baciare il rospo" o no, come titolò "il manifesto") che i nodi vengono al pettine per noi. Possiamo consolarci - magra consolazione - con il fatto che questa legge vale e varrà anche per gli altri (quindi anche per Vendola, Di Pietro eccetera).

giovedì 18 novembre 2010

Congresso della Federazione della Sinistra di Pistoia

Di seguito riporto i video degli interventi effettuati da vari compagni e compagne al congresso territoriale di Pistoia della Federazione della Sinistra, tenutosi presso la Casa del Popolo di Spazzavento sabato 13 novembre scorso. Mancano purtroppo gli interventi di Valter Bartolini (Pdci e Lavoro e Solidarietà) e di Paolo Baccani (presidente della commissione di Garanzia della federazione di Rifondazione Comunista)perché non sono riuscito a registrarli.

martedì 16 novembre 2010

La Federazione della Sinistra e tre nodi da sciogliere



Sono in corso le assise congressuali locali del congresso costituente della Fedearzione della Sinistra. Un po' in ritardo, sarebbe stato meglio avanzare la nostra proposta prima che venisse oscurata dalla luce dell'astro di Vendola, ma tant'è, sorvoliamo sui motivi che possono aver ritardato di quasi un anno e mezzo la nascita di questo soggetto politico dalla sua prima apparizione alle elezioni europee del 2009.
Certo è che la Federazione, se vuole avere un futuro ha da sciogliere, secondo me, almeno tre nodi.
Il primo è il nodo della democrazia interna, del valore che avranno gli iscritti, i militanti, le istanze di base nella Federazione. La mia sensazione nel partecipare al congresso di Pistoia è stata di una certa "inutilità". Abbiamo fatto un congresso dove i congressi locali non eleggevano né delegati né organismi, perché tutto viene fatto con alchimie di quote fra i soggetti politici che compongono la Federazione. Fa sempre piacere passare un po' di tempo con i compagni a discutere di politica, ma il fatto di non poter dire la mia sui delegati, di non poter discutere di organismi, di far trapelare di quella giornata di discussione anche intensa e appassionata solo un modulino con scritto quanti sono intervenuti, quante donne, quanti invitati, quanti voti ha preso il documento e poco altro mi ha fatto sentire quel congresso poco utile alla (ri)costruzione della sinistra di alternativa. E mi pareva che questo senso di inutilità fosse palpabile nella platea dei presenti. Mentre Vendola impazza e prende ulteriore ossigeno dalla vittoria di Pisapia cosa fa la Federazione della Sinistra per rimettersi in gioco? Impegna le sue aree, subaree eccetera nella scelta dei delegati da effettuarsi con il bilancino per rappresentare tutti. Tutti che poi è nessuno. Alcuni compagni di Pistoia, anche molto seri, non hanno partecipato al congresso per vari motivi. Chi aveva impegni familiari, chi doveva ad esempio raccoglire le olive (vero!). Sono convinto che se non ci fosse stato questo sentimento di inutilità, se il congresso della Federazione della Sinistra fosse stato percepito come una occasione davvero storica di rilanciare la sinistra di alternativa, avrebbero rimandato di un giorno la raccolta delle olive o si sarebbero organizzati diversamente i propri impegni familiari.

domenica 7 novembre 2010

Sangue rosso contri il massacro sociale

sabato 6 novembre, alle ore 8.30 gli amministratori pubblici aderenti alla Federazione della Sinistra di Pistoia e provincia, si sono ritrovati sotto le logge dell'Ospedale del ceppo per un volantinaggio contro i tagli alla spesa sociale imposti dalla manovra del governo Berlusconi. Una deelgazione di questi (Roberto Fabio Cappellini, vicepresidente della provincia; Desdemona Raspa, vicesindaco di Pieve a Nievole; Luisa Soldati, vicesindaco di San Marcello Pistoiese; Vincenzo Mauro, assessore al comune di Quarrata) si è recata presso la sede dell'Avis per effettuare una donazione collettiva di sangue; un piccolo gesto di solidarietà concreta che ha lo scopo di ricordare come il governo Berlusconi stia dissanguando i lavoratori ed il paese tutto