sabato 2 luglio 2011

Intervento di Paolo Ferrero a Porciano (30 giugno 2011)

Di seguito l'audio degli interventi di Paolo Ferrero (3 video) alla festa di Liberazione di Porciano (Lamporecchio - PT). Visto che la visita del segretario nazionale di Rifondazione è stata quasi una "improvvisata" c'erano solo una cinquantina di persone, ma questo ha permesso che si sviluppasse un dibattito interessante, dove Ferrero ha risposto alle domande e agli interventi dei compagni e delle compagne presenti. Il risultato mi pare molto interessante, perché nei suoi interventi Ferrero, rispondendo alle numerose sollecitazioni pervenute, ha toccato pressoché tutti i punti dell'agenda politica (per quanto non si sia parlato molto delle questioni relative ai rapporti interni alla FDS, ma questo non è necessariamente un male.

Introduzione:
(Elezioni e Referendum; 4': riproporre il tema del superamento del capitalismo)
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Il mio intervento:

Si è parlato di un vento nuovo sul Paese, e del resto i risultati referendari e delle elezioni ammanistrative sono segnali importanti. Anche per noi, per  la nostra esistenza, "certificata" dal discreto risultato della FDS, che alle provinciali arriva al 4%. Esistono però anche dati e situazioni in controtendenza rispetto a questo "vento nuovo". Innanzitutto la guerra alla Libia nella quale l'Italia è coinvolta senza che esista una sensibile opposizione nel paese. Spesso anche fra i nostri compagni ci sono titubanze a riguardo. Poi il "divorzio" fra Marcegaglia e Berlusconi: si interrompe quel "matrimonio" iniziato 10 anni fa fra Confindustria (con l'allora presidente D'Amato) e centrodestra. Si parla addirittura di decennio perduto, di "governo che pensa ad altro" eccetera. Conseguentemente, quattro giorni prima dei ballotatggi esponenti della grande borghesia milanese (Massimo Moratti, Piero Bassetti), tirano la volata a Pisapia, il quale, giusto dopo la sua elezione, facendosi forte anche di divisioni nella FDS milanese ci fa fuori dalla giunta e imbarca i centristi con Tabacci. In questi giorni la CGIL firma l'accordo con CISL, UIL e Confindustria sulla contrattazione aziendale, che non costituisce certo un risultato di avanzamento. La fase è quindi molto complicata e non necessariamente "progressiva". Ritengo quindi che enfatizzare l'importanza di questo "vento nuovo" (c'è chi parla addirittura di "rivoluzione") sia molto pericoloso, perché si rischia di ingenerare false speranze nei compagni, rischiando quindi una nuova, grande, delusione.


Primo giro di risposte:
(L'uscita indolore dal berlusconismo della borghesia; 5'57": ruolo della FDS in questa fase; 11': TAV; 20'50': la censura del media nei nostri confronti; 24'40": uso della "rete" e comunicazione; 29'10": proposte per la "campagna d'autunno")

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Secondo giro di risposte:
(Costi della politica e riforma elettorale; 6'50": referendum contro la legge 30; 10'50": organizzare le lotte sul mondo del lavoro; 19'30": costruire un nuovo modello sociale basato sulla dignità)


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