mercoledì 23 maggio 2012

Quattro rispettose domande ai "grillini"

Vorrei provare ad utilizzare il mio scalcinatissimo blog per provare ad interloquire con qualcuno di quel 10% degli elettori italiani che secondo i sondaggi, sarebbe orientato a votare per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Vorrei provare a porre tre domande (ma senza malizia, davvero con lo spirito di chi vuol capire) ai militanti del Movimento 5 Stelle, sperando che qualcuno voglia provare, tramite i commenti a questo post, a rispondere con lo stesso spirito interlocutorio:

1) Partiamo dal nome: perché il nome "5 stelle"? Ha qualcosa a che vedere, come qualcuno sostiene, con i cinque fondatori (Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Mario Bucchich, Enrico Sassoon, Maurizio Benzi) della Casaleggio & Associati? Perché dal punto di vista simbolico il nome "5 stelle" non mi evovca niente, a meno che non abbiate (Voi o chi per Voi) voluto intitolare il vostro movimento ad un famoso cono gelato al croccantino o ad una categoria di alberghi, ma la cosa, al di là delle spiritosaggini, mi pare improbabile.

2) mi risulta che il Vostro Movimento abbia uno Statuto, che voi chiamate "Non-Statuto", ma che è a tutti gli effetti uno statuto, come quello di tutte le organizzazioni umane. Uno Statuto è l'insieme delle regole che una comunità si dà per regolare il proprio stare insieme. Uno statuto quindi, di solito, viene redatto da qualcuno che ha ricevuto l'incarico di farlo, discusso e votato nelle forme e nei luoghi collettivamente decisi. Dopo il voto diventa cogente. Come e chi ha redatto il vostro "Non Statuto"? E' entrato in vigore in virtù di una discussione con votazione finale? Oppure rientra nella categorie degli atti costitutivi chiamati in gergo giuridico "ottriati", ossia concessi dall'alto e non votati? La differenza non è di poco conto: la Costituzione del 1948 è un atto costitutivo discusso e voato, lo Statuto Albertino, cento anni prima, fu "ottriato".

3) Ecco cosa prevede il Vostro "Non-Statuto" circa il vostro simbolo: "ARTICOLO 3 – CONTRASSEGNO - Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso." Che significa questo? che il Vostro simbolo è a tutti gli effetti un marchio commerciale? E quindi che la vostra attività di militanza politica (cui tributo il mio pieno e incondizionato rispetto: non parlerò mai dei militanti di un altro partito come di "militonti") è di fatto una attività promozionale non retribuita a favore di un marchio commerciale privato?

4) il mio partito (forma di partecipazione che a Voi so non piacere) ogni 3 anni tiene un congresso dove ogni iscritto può esprimersi con opinioni e voti sulla linea politica e in cui si eleggono gli organi (nazionali, regionali, provinciali e di circolo) che dovranno prendere le decisioni, le quali potranno essere più o meno condivise ma sono senz'altro discusse. Ovviamente nel periodo fra un congresso ed un altro i semplici iscritti e simpatizzanti hanno la possibilità di partecipare ad assemblee dei circoli, attivi degli iscritti eccetera per "dire la propria". Da chi e come vengono prese le decisioni nel Vostro movimento?

Grazie a chi vorrà interloquire, attendo le Vostre garbate risposte.

31 commenti:

  1. Premesso che non sono un "grillino", un militante del movimento 5 stelle l'altro giorno mi diceva che il nome deriva dal fatto che credono in cinque punti programmatici, uno è l'acqua pubblica, l'altro connessione ad internet per tutti...gli altri tre, con rispetto parlando, adesso non li ricordo ma sono certo che qualcuno saprà rispondere...per parte mia, con tutto il rispetto per chi nel movimento ci ha messo la faccia chiedendo il voto, sono e rimango un comunista; forse categoria desueta ma con ancora valide idee: le mie!

    RispondiElimina
  2. Proviamo a dare qualche risposta: 5 Stelle in merito ai 5 punti programmatici centrali nella loro politica(acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività, e ambiente). Qui però sorge una mia domanda: per chi si propone di guidare l'Italia(perchè è oramaichiaro a tutti che entreranno in parlamento) i problemi di un paese politicamente parlando possono essere racchiusi in soli 5 punti, tralasciando inoltre una seria discussione su immigrazione, lavoro, welfare, sistema pensionistico, politica estera ecc.???
    Lo statuto che io sappia è stato redatto è votato a mezzo internet dai militanti e dai simpatizzanti iscritti ai meetup, il che non ne fa però uno statuto più trasparente e democratico dello statuto di un qualsiasi partito, in quanto tutti i partiuti e le associazioni redigono uno statuto che viene poi discusso, modificato e approvato dai propri iscritti, con la differenza che tali operazioni di norma avvengono in momenti assembleari, mentre loro bypassano ciò scegliendo la rete come forma assembleare.
    Quanto alla proprietà del simbolo, esso è a tutti gli effettiun marchio commerciale di stampo personalistico, e se nel mio paese voglio presentare una lista con quel simbolo e quel nome, l'approvazione deve passare dal signor Beppe Grillo(e non da un più largo comitato di garanzia, come funziona nei partiti e che rende tutto ciò molto più trasparente, a differenza di quanto decantato dai grillini).
    All'interno del movimento 5 stelle le decisioni vengono prese(spesso a mezzo internet) dai militanti stessi del Movimento tramite discussioni virtuali. Anche in questo caso nessuna democrazia o trasparenza in più rispetto ad un qualsiasi partito o associazione(nel mio partito le decisioni vengono assunte da svariate forme assembleari quali CPF, CPR, Segreteria provinciale, regionale e nazionale, Direziona nazionale, CdG, più forme di partecipazione assembleare per ogni circolo: sicuramente la struttura è più complessa ma non meno democratica e partecipata rispetto a quella "sciolta" del M5S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo statuto è una cosa il programma elettorale è un altra cosa. /Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

      Elimina
  3. molto spesso i miei amici comunisti mi danno del fascista e quelli fascisti mi danno del comunista...l'unica cosa che ancora non riesco a capire come la vostra fede nel partito sia così cocciuta che vi fa avere le stesse idee dopo anni nonostante ve l'abbiano sempre messa ar c**o...è disarmante dal mio punto di vista...nessuna delle domande che hai posto qui sopra riguarda un punto del programma ma solo le vecchie troiate formali di cui tutti sono morbosamente dipendenti. organizzazione programmatica, congressi con votazioni dai quali sono usciti dei completi inutili come prodi veltroni bersani che per restare a galla addirittura fa ABC con quegli altri due delinquenti... semplici e mediocri ingranaggi del sistema.
    una persona ragionevole, a mio avviso, dovrebbe abbandonare queste vetero-ideologie nostalgiche e capire che siamo nel 2012 e che ci sono dei problemi veri da risolvere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok,allora 4 domande le faccio io,se posso:cosa dice il programma 5 stelle sul mercato del lavoro?Sulla politica estera?Sullo ius soli e l'immigrazione?E sullo stato sociale?Spero non siano anche queste,"troiate",anche se,avendo letto il programma,temo sia questa l'importanza che gli viene retribuita.

      Elimina
  4. domande: girare con una pistola infilata nei pantaloni e' di sinistra?

    favorire lo sviluppo di moneta locale e' di destra?

    gigio

    RispondiElimina
  5. gira con la pistola nei pantaloni un sindaco alquanto trasformista(guarda i suoi continui cambi di casacca) che io non definirei di sinistra, mentre lo sviluppo della moneta locale(moneta di popolo) non è di destra, bensi una boiata fascista portata avanti solo da gente come Forza Nuova!

    RispondiElimina
  6. BOIATA FASCISTA DA FORZA NUOVA.... NON MI SEMBRA!

    SOLO IDEE NUOVE DEI PADRI NOBILI DEL PROGRESSISMO VERO CHE LA SINISTRA ITALIANA NON RIESCE PIU' AD AVERE....

    Due bocconiani in odore di eresia creano una moneta per l’economia reale
    Massimo Amato e Luca Fantacci hanno messo a punto una valuta complementare all’euro. Nelle loro intenzioni il bonùs dovrà avviare un circolo virtuoso, creando nuove risorse per acquistare i prodotti delle imprese che aderiranno a un sistema di credito cooperativo. L’esperimento partirà a Nantes, in Francia

    di CINZIA SASSO

    MILANO - Nascerà in Europa una nuova moneta più democratica dell’euro? Riuscirà l’economia reale – fatta di scambi tra prodotti diversi regolati dal semplice dare e avere – a soppiantare le scatole vuote della finanza che hanno precipitato il mondo in una crisi senza precedenti? Sarà possibile, per guardare avanti, tornare indietro ai tempi del baratto, seppure rivisto e corretto? La folle idea, partita dalle aule dell’Università Bocconi, sta per diventare realtà in Francia, a Nantes, dove Jean Marc Ayrault, il sindaco socialista della città, anche consigliere del candidato presidente Francoise Hollande, ha affidato a due professori italiani il compito di tradurre in realtà un progetto rivoluzionario, quello di implementare una nuova moneta. Potrebbe chiamarsi «bonùs» e diventare una divisa complementare all’euro, su modello di quanto esiste già (dal 1934, nata per superare la crisi del ’29) a Basilea con il «wir». In un momento in cui la crisi finanziaria e la stretta creditizia rischiano di soffocare le economie, il «bonùs» dovrebbe realizzare un sistema di credito cooperativo tra aziende allo scopo di rafforzare l’economia locale e avviare un circuito virtuoso che consenta di avere più risorse a disposizione per acquistare prodotti delle imprese che fanno parte del sistema.

    Il progetto nasce dagli studi di Massimo Amato, 48 anni, filosofo e professore di storia delle crisi finanziarie, e Luca Fantacci, 40, che insegna storia e scenari economici internazionali, due eretici della Bocconi, già autori, nel 2009, di un libro tradotto in molte lingue e ignorato in via Sarfatti, “Fine della finanza, da dove viene la crisi e come si può pensare di uscirne”. Solo in Francia, dove Amato ha trascorso due anni come assistant professor all’Institut d’Etudes Avancéès di Nantes, è stato possibile passare dalla teoria alla pratica e avviare il processo che, nel giro di un anno, dopo che già la Banca di Francia ha approvato il progetto, dovrebbe portare alla realizzazione del nuovo sistema monetario. Ciuffo alla Sgarbi, francese perfetto, Amato spiega il nuovo sistema su TEDx 1, citando Aristotele e Keynes. Perché questa idea si ispira esattamente alle teorie dell’economista britannico proposte a Bretton Woods nel ‘44. «E oggi – dice Amato – siamo in un momento di crisi ancora più pesante di quanto fosse in quel dopoguerra ed è indispensabile trovare un equilibrio diverso. Bisogna cancellare la finanza e tornare a un sistema che si basi sull’economia reale, sulla produzione e sullo scambio di beni effettivi». A Nantes è stata individuato l’istituto (il Credit Municipal, di proprietà del Comune) che sarà il modello di questa nuova banca che farà solo servizio pubblico e non avrà interessi privati. Sarà il Credit a tenere i conti degli scambi fra le imprese e fra queste e i privati (i quali, nell’idea di Amato e Fantacci, avranno lo stipendio diviso tra euro e «bonùs»). Mentre oggi è difficile avere credito, con il «bonùs», paradossalmente, non servirà denaro per avere credito perché il circuito creditizio sarà concepito come una camera di compensazione all’interno della quale ognuno dispone di un conto corrente e muove i propri scambi, anche dando servizi in cambio di prodotti. La nascita della nuova moneta sarà anche l’inizio della fine delle banche? Se si guarda all’esempio di Basilea, in Svizzera, la risposta è no. Però, conclude Amato, servirà a togliere alle banche il monopolio di qualcosa che non è loro, il denaro.

    ( La Repubblica 12 gennaio 2012)
    GIGIO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'idea del "bonus" è buona, mi interessa. Vorrei sapere più nei dettagli come funziona.
      Paolino Bertazzo

      Elimina
  7. parliamo di inceneritori? di quanti ne ha regalati in Puglia il compagno Vendola alla Marcegaglia nel silenzio di Rifondazione? che mi dici di questo?

    RispondiElimina
  8. Onestamente, tutta questo interesse per voi radical-communist-fascist-cazzonesò mi sembra proprio piovuta dal cielo. Ragazzi, non è che il M5S è nato ieri! Purtroppo, l'attuale politica (ed anche i "seguaci") portano sempre a non considerare un problema fino a quando non ci si sbatte contro (una lezione che lo psiconano avrà ormai capito... spero!). I "grillini" (termine orrendo) non sono ne di destra ne di sinistra. Sono le persone stufe della politica marcia e stantia che hanno capito che non dobbiamo essere costretti a sopportare tutto questo: attualmente non c'è democrazia in italia, i partiti fanno il bello ed il cattivo tempo e nessuno sembra(va?) essere in grado di capire che il potere ai politici l'abbiamo dato noi e lo possiamo anche togliere. Io ero di estrema sinistra, ma non è lo stadio questo, dove bisogna tifare la propria squadra anche se fa schifo. La politica dovrebbe essere che i politicanti fanno a gara per chi si comporta meglio, in modo da farsi rieleggere... qui in italia, invece, fanno il cazzo che vogliono perchè tanto non vengono eletti dai cittadini ma dai segretari di partito: mi spiegate che democrazia è questa? Quelle che tu poni non mi sembrano domande, ma più provocazioni, a cui ti hanno già risposto e quindi mi limito a dare un consiglio: cerchiamo tutti una giustizia sociale e collettiva e smettiamola di guardare alla politica come una partita di calcio!

    Max

    RispondiElimina
  9. 4 RISPOSTE:
    in tutto ciò le 5 stelle tel'hanno detto;
    il marchio registrato beh si ovviamente per evitare come successo adesso a parma che ci siano infiltrazioni di parassiti provenienti da altre forze politiche oramai superate che, come previsto dalla loro logica trasformista, tentino di salire sul carro del vincitore e quindi impedire che chiunque non risponda ai requisiti espressi nello statuto possa infamare e infangare il partito;
    ah... arriviamo alla cosa migliore, chi ha scritto lo statuto: non c'è che dire domanda posta in modo molto retorico, tanto per far intendere che lo statuto è stato partorito dalla mente del neo-duce Beppe Grillo....peccato non sia così! Lo statuto è frutto di discussioni sul blog,consulti con quelli che al tempo erano i primi membri di questo giovanissimo movimento politico. Poi se fisicamente ha preso le idee insieme Grillo e lo abbia redatto lui lo statuto non so dirlo ma resta il fatto che è stato frutto di discussioni condivise. Ah e poi la costituzione e lo statuto Albrtino non sono esempi calzanti perché te ti iscrivi ad un movimento se condividi le idee che il movimento propone la costituzione è ben altra cosa, mica posso non condividere la costituzione e seguirne un'altra. E comunque te sei comunista perché condividi le idee o preché hai partecipato attivamente alla stesura del Manifesto?
    Quindi lo statuto è la linea guida il cardine dell'etica del partito.
    Ovviamente il programma è stabilito di volta in volta con discussioni.
    Ok, in questo mi pare evidente ci sia anche la risposta alla quarta domanda cioè come avviene il consulto,giorno per giorno con il confronto on line. Poi ovviamente per quanto riguarda le amministrazioni locali il movimento si ritrova anche a scadenza settimanale per organizzare faccende di ordine pratico locale.
    Bon spero di essere stato abbastanza esaustivo.
    Ah ultima cosa non sono un grillino dell'ultima ora,al massimo della prima, non sono mai stato di destra e il primo libro che mia madre ha voluto che leggessi è stato il manifesto... Però vorrei fare io una domanda a voi a me pare che un potere amministrato da idee discusse da tutti, dove uno vale uno e la democrazia vince, dove il popolo è chiamato in prima persona a svolgere attività per il bene collettivo sia una delle cose più egalitarie e vicine all'idea di marx che vedo in questo mondo...
    ciao a tutti
    Pietro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Pietro, come promesso ecco la mia opinione dulle tue "controdeduzioni". Innanzitutto il fatto che per evitare infiltrazioni di persone "sgradite" si debba registrare nome e simbolo di un partito (o "gruppo", o "movimento"... mettici la parola che più ti piace, l'importante è intendersi) mi pare discutibile. E' vero che tutti i marchi dei partiti sono registrati, ma lo sono a nome dell'organizzazione non del leader. Un esempio: se il simbolo e il nome di Rifondazione fosserostati registrati a nome del leader, avremmo dovuto cambiare nome nel 1995 (uscita di Garavini), probabilmente nel 1998 (uscita di Cossutta) e nel 2008 (uscita di Bertinotti). Non è che se il leader non ha più il sostegno della gente del partito si cambia la gente del partito: si cambia il leader!

      Elimina
    2. Discutibile anche il fatto che una persona possa avere il potere di mandare via qualcuno dal partito a suo piacimento. Il Partito è una collettività, non una azienda privata sotto i 15 dipendenti, dove non vale l'art. 18! Nel mio partito esistono i collegi di garanzia, a livello di circolo, di federazione, regionale e nazionale. Un compagno sotto accusa dalle strutture locali del partito può adire o "ricorrere" contro decisioni di espulsione, sospensione o altro che ritiene ingiuste, al livello superiore, un po' come avviene con i tre gradi di giudizio: processo, appello, cassazione. Nella mia federazione è successo più volte che un compagno sospeso dal partito dalla garanzia provinciale è stato reintegrato dai livelli superiori. Altre volte invece il "giudizio" è stato confermato. Insomma c'è una discussione in organismi democraticamente eletti dagli iscritti, organismi composti di solito da compagni/e più anziani e più saggi (i "probiviri"). Congressi che non sono "scatole nere". Sono pubblici (partecipa chi vuole, nei congerssi nazionali ovviamente se non sei delegato magari non ti fanno entrare in sala ma c'è sempre una sala con collegamento video per il pubblico), nel dibattito dei congressi di circolo interviene chi vuole (in quellli dei livelli solo i delgati, anche per ragioni di tempo). Si vota su documenti che sono stati presentati in precedenza, si propongono emendamenti e odg da mandare alle istanze congressuali superiori. Quindi si eleggono i delegati al congresso superiore e gli organismi dirigenti che guideranno il circolo fino al congresso successivo, di cui, di fatto fanno sempre parte tutti coloro che vogliono farne parte. Durante l'anno si riuniscono tali organismi e si riunisce almeno tre volte l'assemblea di tutti gli iscritti. Lo stesso procedimento vale per i congerssi delle istanze superiori fino al nazionale. Io, da "comunista medio" ho avuto l'opportunità di partecipare a 3 congressi nazionali del mio partito (1996, 1999 e 2005) e a tutti quelli provinciali. Accanto a questo aspetto di democrazia "formale" (e secondo me pue "sostanziale": la democrazia è faticosa, ma è meglio della "non democrazia") abbiamo anche noi ovviamente i blog e i forum cui partecipa chi vuole. Gli organismi eletti nei congressi ovviamente prendono le decisioni anche riguardo all'attività negli enti locali, quando ci sono da prendere decisioni importanti si convocano o le assemblee (nei circoli) o gli "attivi" (a livello superiore: in pratica si chiamano tutti i militanti e tutti gli iscritti).
      La questione del "confronto on line" è delicata. In teoria hai ragione, in pratica la partecipazione on line si presta a innumerevoli manipolazioni. Chi gestisce il sito? chi lo modera? che garanzie ho che il mio voto venga effettivamente registrato? e se colui che modera elimina i pareri critici, come faccio a saperlo? In un congresso, dove ci sono fisicamente o dove ci sono delegati che IO ho eletto e dei quali mi fido lo vedo subito: nei nostri congressi infatti TUTTI i delegati hanno diritto di intervenire nei tempi stabiliti e i voti sono sempre per alzata di mano (e vengono contati da una commissione composta da rappresentanti di tutte le "anime" del partito), quando ciò avviene online questa certezza non si può avere. E allora c'è il rischio concreto che non sia più vero che "1 vale 1", ma che qualcuno manovri tutti gli altri.
      Grazie dell'intelocuzione

      Elimina
  10. RISPOSTE
    Allora: per quanto riguarda il nome ti hanno già risposto.
    Poi il marchio, beh si è un marchi registrato perché ciò serve per evitare che si infiltri tra le fila del partito o faccia uso di tale marchio qualche parassita, come hanno cercato di fare nella giunta comunale di Parma, che, in ossequio alle proprie regole morali da buon trasformista,voglia salire sul carro dei vincitori. Quindi serve per avere un filtro efficace per selezionare chi ha i requisiti stabiliti dallo statuto e chi no.
    bene, arriviamo allo statuto: non c'è che dire la tua domanda è posta con non poca retorica come per dimostrare che lo stato è stato partorito dalle mente del neo-duce Beppe Grillo. Non è così lo statuto è frutto di discussioni fatte sul blog, e fatte con gli allora primi componenti del partito (che al tempo era ancora un gruppo di persone del MEET-UP) che si facevano il culo a fare raccolta differenziata porta a porta e a portare avanti tante altre battaglie!!
    Che poi lo statuto fisicamente sia stato redatto da Grillo non lo so, ma resta il fatto che non è una cosa posta dall'alto ma è frutto di discussioni. E comunque l'esempio della costituzione e dello statuto Albertino non è per niente calzante in quanto te ti iscrivi e militi in un partito se ne condividi le idee mentre la costituzione che sia per voto o per "gentile concessione del re" resta una cosa alla quale sei soggetto volente o nolente.
    te sei comunista perché ne condividi le idee o perché hai partecipato attivamente alla stesura del Manifesto??
    e comunque lo statuto detta le direttrici di pensiero poi le situazioni giorno per giorno vengono discusse on line e nelle città le faccende di amministrazione vengono organizzati con ritrovi settimanali. Bene e con questo mi pare di averti risposto anche alla quarta domanda.
    Adesso premettendo che non sono un grillino dell'ultima ora (al massimo della prima) ne tanto meno sono una persona di destra ma anzi l'unico libro che mia madre mi ha obbligato a leggere è stato il Manifesto già a 12 anni vorrei chiederti io una cosa a te:la democrazia dal basso dove uno vale uno e una politica che vuole portare i cittadini ad essere parte attiva della cosa pubblica. Dove non ci devono essere clientelismi ma tutti uniti per il progresso comunitario non è la cosa più vicina alle idee di Marx che ci sia in politica al momento?
    Bon,spero di essere stato esaustivo.
    Pietro

    RispondiElimina
  11. Boh di comici ne abbiamo gia' abbastanza non c'è assolutamente bisogno di uno in piu'!

    RispondiElimina
  12. Sono un ragazzo di sinistra, fuori dai partiti(che giudico marci, oggi che gli ideali sono morti, e questo credo conveniate con me: è un dato di fatto).
    Premesso questo, il movimento cinque stelle a mio avviso si dimostrerà un fuoco di paglia se e solo se la POLITICA tornerà a essere una vivida convinzione, una proposizione, una direzione da intraprendere in maniera condivisa e democratica.
    La politica di oggi è spoglia da ogni ideale e una rinascita degli ideali nell'epoca moderna è a mio avviso molto difficile, in primo luogo per le condizioni socio-economiche in cui ci troviamo.
    Le basi che animavano le grandi ideologie nate a cavallo tra l'ottocento e il novecento in chiave anticapitalista, sono oggi cessate.
    Questo ha portato ad una progressiva disgregazione di ideali, che a meno di nuove rivoluzioni non accennerà a diminuire progressivamente.
    La disgregazione dell'ideale porta come unico scopo politico quello di innalzare il proprio livello socio-economico, senza più dare credito al vero mandato popolare.
    In seno a questa complessa e mutevole situazione nasce il M5S che và a raccogliere ciò che la politica ha lasciato da tempo: la fiducia del cittadino.
    Il solo fatto di proporre facce nuove in un momento così delicato diventa un'arma potentissima, solo se la politica tornerà ad essere Politica questo movimento, oggi privo di qualsiasi connotazione, si smembrerà.
    vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi anni, per ora possiamo solo analizzare.

    RispondiElimina
  13. mi duole vedere che i commenti hanno bisogno dell'approvazione, senza confronto non c'è politica..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai una qualche ragione. Tuttavia, siccome nella vita, oltre a questo blog ho anche qualcosa di più importante da fare (come tutti: lavoro, famiglia...)non è che posso stare tutti i giorni lì a vedere se qualcuno usa i commenti a questo blog per mandare qualcun'altro a quel paese, per diffamare, offendere eccetera. In base all'attuale normativa ne sono responsabile penalmente e civilmente io. Quindi obtorto collo preferisco così, per non mettermi nei casini. Come vedi, ad ogni modo (vedi sotto) pubblico anche commenti fortemente critici nei miei confronti, al limite (e pure oltre dell'insulto). Grazie per la tua interlocuzione.

      Elimina
  14. Ecco perchè l'Italia va sempre piu a farsi fottere... parole, parole, parole, attaccare chi ha ideali differenti, o meglio ideali... Questo articolo è assurdo, nella condizione in cui siamo adesso è assurdo... Mi sa che al bimbominkia che ha scritto quest'articolo deve aver fatto pensare questo 10% di cui parla sopra, ti rode un po il culo forse? Trasparenza? Dillo a quelli della Lega la trasparenza cazzone!... Continua a masturbarti su you porn quattrocchi dammi retta... Questo paese è nella merda piu totale ed esiste ancora gente come questo scemo che crede in una destra o in una sinistra... Vergognatevi!!! Siete fogna, gli stessi che hanno votato Berlusconi fino a poco tempo fa, questo paese merita di stare nella merda!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento ti qualifica. Ho fatto evidentemente alcune domande che non ti piacciono, e tu, che a tuo dire rappresenti la nuova politica, altro non sai fare che insultare (e sei pure sgrammaticato). Se questo è il nuovo che avanza...

      Elimina
    2. comunista medio io ti ho risposto e ti ho fatto delle domande; puoi rispondere anche a me invece di prendere per spunto gente che esprime la propria rabbia come per voler dimostrare che le persone che votano 5stelle lo fanno perché sono dei qualunquisti beceri.
      sono per il dibattito non per la cagnara.
      Grazie.
      Pietro

      Elimina
    3. Grazie Pietro innanzitutto per il tuo tono interlocutorio. Sono anch'io per il confronto e non per la cagnara, e soprattutto detesto chi ritiene di avere ragione a prescindere e non ascolta le ragioni altrui. Nei prossimi giorni, quando avranno smesso di giungere commenti risponderò a tutti. Siccome non "bloggo" di professione, in questi giorni sono un po' incasinato... ma risponderò alle tue domande... non condividerai le risposte ma, da persona civile quale dimostri di essere, le rispetterai, come io rispetto le tue. Grazie ancora.

      Elimina
    4. Si capisco. Perfetto allora vedremo appena avrai tempo, perché sono interessato davvero. Non penso che siamo qui a fare tribuna politica e dare sfoggio di retorica dove chi infiocchetta meglio le parole vince, vorrei davvero un confronto ma come scambio e quindi come arricchimento reciproco, non come scontro.
      Grazie

      Elimina
  15. In realta' le domande non meritano risposte serie, quindi diro' soltanto che adesso e' il momento che i partiti fallimentari che hanno portato alla rovina gli italiani, devono soltanto sparire. Con i loro congressi, con le loro sezioni, le loro assemblee. Questi partiti talmente democratici da aver reso impossibile un cambiamento vero che vada a colpire i grandi capitali invece di tartassare sempre i soliti, che hanno permesso ad un mafioso di stare al governo per in tempo insopportabile! Avete avuto per decenni la possibilta' di fare politica quella vera, senza riuscirci, riuscendo solo a depredare i soldi dei cittadini per le vostre assemblee, i vostri congressi, etc.. Adesso fate la cortesia di sparire. Grazie.

    RispondiElimina
  16. premetto anche io che non sono un grillino ma che questo tipo di movimento mi affascina olto.
    Per curiosità volevo leggere queste domande, nella speranza i trovare qualcosa che postesse farmi fare una riflessione su questo nuovo movimento.
    invece, dopo averle lette, ho trovato le stesse cose vuote che Bersani e company stanno dicendo da mesi e grazie alle quali hanno preso una bella batosta... scusatemi è vero "hanno non vinto" (sinceramente trent'anni fa un'affermazione del genere fatta da un lider di un partito sarebbe bastata per farlo tornare a casa a calci nel sedere da parte dei militanti.. ma questa è la politica moderna... e queste famose domando sono in linea con il signor Bersani che non stante tutti gli schiaffi presi dal suo stesso partito (Renzi perchè non viene condidato per le prossime politiche?? io come segretario lo voterei subito... a scusate non piace a Bersani, Dalema, Franceschini, e compagnia cantante).
    Mi hanno veramente fatto ridere queste domande... ma chi le ha scritte lo sa che i simboli dei partiti sono tutti depositati???
    La cosa che più mi ha fatto ridere e che mi ha fatto capire che chi ha scritto queste "domande" ( anche se queste dono stupidaggini e non merita il rango di domanda) non ha nemmeno idea di come funzionano i congressi dei partiti è che ha scritto che in un congresso i tesserati possono votare... ma tu ci sei mai andato ad un congresso??? ma ti hanno fatto entrare??? ...si??? dove e quando???

    RispondiElimina
  17. MASSIMO -GENOVA-
    Quante domande inutili, tu caro compagno non esisti più, così come me, come centinaia, migliaia di altre persone. Questi pensano solo ai fatti loro, hanno perso la loro ragione di essere e l' unica cosa che può svegliarli è un grande "ceffone metaforico" mi sembra che il 5 stelle, col megafono grillo, sia l' unico che possa farlo.
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1383117/finocchiaro-fa-la-spesa-da-ikea-con-le-guardie-del-corpo.aspx

    RispondiElimina
  18. é notevole l'acrimonia che traspare dalle parole di molti.
    Sembra che ci sia la voglia di cambiare, ma solo per demolire il vecchio, senza riflettere molto sulle alternative possibili.
    In questo il movimento di Grillo si è fatto molto visibile, ma non credo forte, perchè esattamente come per Berlusconi medium e messaggio coincidono. E' il problema della rete e dei suoi strumenti, che permettono interattività, ma non controllo.
    Nei meetup virtuali e relativi "referendum" non c'è nessuna forma di verifica su chi e come effettivamente vota, pensateci un po', dipende tutto da chi gestisce il sito. Me ne sono reso conto con i sondaggi on-line: è facilissimo barare e votare più volte con nomi diversi; l'ho fatto su sciocchezze tipo i sondaggi dei giornali ed è deprimente. Grillo è riuscito a demolire molto bene i meccanismi partecipativi classici, ma non ha proposto qualcosa di più sicuro. Comunque sono molto curioso di vedere gli sviluppi della questione giunta a Parma.

    RispondiElimina
  19. Le "cinque stelle" fanno rferimento proprio a quello che paventa l'estensore dell'articolo che stiamo commentando: una categoria di alberghi. Nel senso proprio che alle liste locali formmate dai sostenitori veniva apposto, a garanzia, un "marchio di qualità" (ovviamente alta)a cura di Beppe Grillo in persona. Chi ha segguito la nascita di questo movimento lo sa.

    Aldo Peruzzi

    RispondiElimina
  20. Hai fatto le stesse domande a Berlusconi perchè ha chiamato il suo partito PDL? o a Bersani per il suo PD, ha sparambiato sulla L lui ma la sostanza è la stessa...........
    Salto il due e il tre, per il quattro ti dico che noi non ci riuniamo ogni tre anni ma in rete ognni momento della giornata, anche ora siamo in riunione, e fisicamente, tramite meetup, minimo una volta la settimana, qualche volta due, e negli altri giorni ognuno di noi ha un compito da svolgere.............Di Casaleggio, e company, o che Grillo abbia registrato il logo a me non me ne frega una cippa..............la sostanza è che si predica e si razzola nella stessa maniera, penso ai rimborsi elettorali, penso al taglio degli stipendi dei consiglieri regionali...........ciao ciao.
    P.S. scordatelo che siamo al 10%.............siamo molto di più.

    RispondiElimina
  21. Aldo Laspagnoletta30 maggio 2012 07:50

    Vedete, occorre solo pretendere di partecipare alla politica, non riesco a vedere una via diversa dai poartiti, in quanto, c'è bisogno di massima coesione e solo stando a contatto diretto, si sviscera tutto quanto si ha dentro, il fatto di ovviare ad assemblee dirette con forum su internet, potrbbe nascondere problemi di un certo livello, proprio perchè non c'è il contatto fisico, non si vedono le espressioni di chi parla o ascolta, si lascia passare più facilmente anche l'idea a cui si crede di meno, perchè tanto ognuno pensa di avere una propria autonomia, ma questo alla fine non crea coesione, ma ancora di più disgregazione e chi vuole davvero "governare" il gruppo, avrà minori difficoltà a farlo, facendo pensare ad ognuno di essere importante, anche se le decisioni vere sono assunte in altri luoghi. Chi vuole approfondire tale discorso mi può contattare su fb allo stesso nome "reale" che utilizzo come firma.

    RispondiElimina